Il 10 dicembre, presso il Palazzo Europa di Vitoria-Gasteiz (Paesi Baschi), la Federazione Europea del Lavoro Domestico e dell’Assistenza Domiciliare (EFFE) ha partecipato al 3° Congresso Internazionale sul Divario Salariale. Questa partecipazione aveva l’obiettivo di fare il punto sullo stato del dialogo sociale in Europa nel settore del lavoro domestico e dimostrare l’impatto di una strutturazione efficace della contrattazione collettiva.
Un Settore Ancora Sottorappresentato nella Contrattazione Collettiva
Nel suo intervento, Marie Béatrice Levaux, presidente di EFFE, ha evidenziato una preoccupazione condivisa a livello europeo: la mancanza di un dialogo sociale strutturato nel settore del lavoro domestico. In Spagna, come in molti altri Paesi, la contrattazione collettiva è quasi inesistente, mantenendo il settore in una condizione di precarietà istituzionale.
Il modello francese è un punto di riferimento in termini di strutturazione, avendo permesso l’istituzione di una convenzione collettiva innovativa che garantisce condizioni di lavoro più eque per i lavoratori domestici e, al contempo, tutela il ruolo dei datori di lavoro privati. In assenza di un’organizzazione rappresentativa dei datori di lavoro in molti Paesi, il settore rimane fragile e spesso informale, a scapito sia dei lavoratori che delle famiglie che li impiegano.
Condividere Esperienze per un Riconoscimento Maggiore del Settore
Riunendo oltre 200 partecipanti, tra cui esperti internazionali, rappresentanti governativi e attori privati, il congresso si è articolato attorno al tema “Sumar para Igualar” (Unire per Uguagliare). Durante la tavola rotonda “La Contrattazione Collettiva per Ridurre il Divario Salariale”, Marie Béatrice Levaux ha illustrato i progressi del dialogo sociale in Europa, sottolineando i benefici di un quadro strutturato:
Ha insistito sulla necessità, per la Spagna e altri Paesi europei, di istituire un’organizzazione rappresentativa dei datori di lavoro domestico, elemento essenziale per avviare la contrattazione collettiva e strutturare il settore in modo duraturo.
Iniziative Concrete e un Impegno Europeo Rafforzato
Gli interventi hanno anche evidenziato l’importanza delle politiche pubbliche e degli incentivi fiscali per promuovere la formalizzazione del lavoro domestico. Elena Pérez Barredo, Viceconsigliera per il Lavoro e la Sicurezza Sociale del Governo Basco, ha ricordato che “i migliori lavori sono quelli che beneficiano di un quadro contrattuale adeguato.”
In questo contesto, EFFE svolge un ruolo chiave nello sviluppo di norme e buone pratiche a livello europeo, in particolare attraverso il progetto PHS Dialogue, finanziato dall’UE. Questo programma mira a sviluppare il dialogo sociale nel settore dei servizi alla persona e a favorire un maggiore riconoscimento dei 3,4 milioni di lavoratori ancora non dichiarati in Europa.
Una Svolta per la Strutturazione del Settore in Spagna
Il Vicepresidente del Governo Basco, Mikel Torres, ha annunciato un piano per posizionare Euskadi tra le cinque regioni europee più avanzate in materia di parità salariale entro il 2030. Sono previsti laboratori di follow-up per approfondire il tema e adattare le buone pratiche identificate.
Attraverso questi scambi, EFFE conferma la sua volontà di accompagnare l’evoluzione del settore in Europa, promuovendo un dialogo sociale equilibrato e sostenibile per i datori di lavoro domestico e i loro dipendenti.